Il cantiere di Punta Ala

Stefano Innocenti

Arte e Cultura

Il Marina di Punta Ala S.p.A. è stato realizzato nella seconda metà degli anni settanta, in un ambiente dove la natura presenta aspetti di particolare fascino ed ha costituito fin dall’antichità un riparo naturale, come testimoniato da resti di barriere a difesa dello specchio acqueo, risalenti ad epoche anche precedenti a quella romana.


Fu pensato intorno agli anni sessanta come un complesso architettonico unitario di eccellenza, che prevedeva sia la realizzazioni di insediamenti residenziali, sia di un marine con cantiere e yachting club gestiti in sinergia, secondo standard di qualità ed efficienza.
Intorno al 1973 iniziarono i lavori relativi alle strutture nautiche, dopo che l’area era stata acquistata dalla holding Italcementi che la gestì fino al 1990, dopodiché iniziò un periodo di trapasso, conclusosi nel 2000 con il subentro del Comune di Castiglione della Pescaia.

 

L'inaugurazione del Marina è datata 1 maggio 1977; all’epoca le strutture portuali di tale livello erano rare, se ne contavano una in Sardegna e una in Liguria.
Il Cantiere navale fu inserito subito nel piano del porto, come del resto la sede dello Yacht Club Punta Ala, perché nel progetto era prevista una struttura completa ed attrezzata per l’assistenza alle imbarcazione e per la promozione di una attività velica di alto livello.
Le difficoltà iniziali furono dovute alla carenza di manodopera adeguata al profilo richiesto; a Castiglione vi erano sì artigiani capaci, ma pochi quelli altamente specializzati e prevalentemente impegnati altrove. La gestione di allora era comunque pronta a subire una perdita strutturale pur di offrire un servizio di qualità, in grado di rispondere completamente a tutte le esigenze degli armatori e così è stato nel tempo fino ad oggi: un cantiere di eccellenza nelle manutenzioni, rimessaggi e riparazioni delle imbarcazioni ospitate nel Marina.

 


 

Prada utilizzò dal 1996 il porto per la preparazione a due successive sfide di Coppa America, di cui la prima nel 2000; la sfida, come da regolamento di Coppa, fu lanciata dallo Yacht Club Punta Ala, che era tra i club blasonati e pertanto adatto a tale evento. Patrizio Bertelli fu accolto con il massimo interesse, ma, per quanto ottima, l’organizzazione in essere era inadeguata per un’attività siffatta e tecnologicamente sofisticata. Sicuramente il porto non era attrezzato per un impegno del genere, il cantiere era in un momento di passaggio, ma venne movimentata tutta l’area, affrontate limitazioni logistiche e realizzati aggiornamenti delle strutture per supportare le richieste del team.
Sicuramente la sfida dello  Yacht Club Punta Ala alla Coppa America portò la notorietà del porto a livello mondiale e tuttora il Marina di Punta Ala è classificato, dalle riviste di prestigio internazionali, tra i primi dieci migliori approdi turistici mondiali. Alcune professionalità hanno beneficiato della esperienza fatta con il team Prada, entrandone a far parte, altre hanno trasferito le capacità acquisite nelle attività che hanno creato in loco.
Il Marina di Punta Ala con il Cantiere e lo Yacht Club Punta Ala annovera stabilmente circa 30 dipendenti, che raddoppiano nel periodo estivo, ma nella struttura molti servizi sono dati in appalto per periodi più o meno lunghi, con risultati decisamente positivi per il livello occupazionale e lo sviluppo economico. Aspetti questi destinati a configurarsi sempre più come volano trainante di larga parte dell’economia del circondario.
Oggi il Marina di Punta Ala S.p.A. ha intrapreso un iter amministrativo con il Comune di Castiglione, che porterà a breve ad un ampliamento e adeguamento dell’ intera struttura per accogliere anche imbarcazioni sofisticate dai 30 ai 60 mt.; il Cantiere dovrà perciò essere aggiornato nell’offerta dei servizi, per rimanere sul livello di qualità che lo ha sempre caratterizzato.